Teramo.com
   Search   
 BENVENUTI SUL PORTALE DI TERAMO.COM
   Cerca sul Web :     su :   
     HOME
     CONTATTACI
     AZIENDE

Data


 

 
Comuni in Provincia
La Città di Teramo
Sport
Università
Monumenti
     MAPPA CARTINA SAT
     RADIO FM
     TELEVISIONE
     WEBCAM
     TRADUTTORE
     TELEVIDEO
     ESTRAZIONI LOTTO
     LETTORE RSS
     GIOCHI
  Galleria Immagini
  Galleria Filmati
  Inviaci le tue Foto
  Inviaci i tuoi Video
  Segnalaci un Evento
E-MAIL DI TERAMO.COM

 UTENTE REGISTRATO :

USERNAME :
DOMINIO :
PASSWORD :

  

VORRESTI LA TUA CASELLA DI
POSTA ELETTRONICA SU
TERAMO.COM GRATUITA?

SCEGLI LA TUA E-MAIL
PERSONALIZZATA CHE AVRAI
GRATIS

es. tuonome@teramo.com



VISITA ANCHE :


ZERBO.COM

APOLLONIA.NET

ROCKYBOOT.COM

AVEZZANO.COM

PUGLIA.COM

HECHOS.COM

ZAPPONETA.COM


 

  

            

Teramo / Ultimi "fuochi" in vista delle elezioni regionali del 14 e 15 dicembre 2008. Appuntamenti ed appelli finali agli Abruzzesi. Appello finale di Gianni Chiodi, giovedì prossimo ore 21 al teatro comunale di Teramo.

Centro Olii: il Comitato Natura Verde ringrazia Berlusconi e il candidato presidente Gianni Chiodi.

Si affilano i "coltelli" della retorica e della dialettica politica per lo scontro finale tra i candidati abruzzesi alla presidenza della Regione. Quella che si apre è la settimana decisiva, da tiro a zero, per convincere gli elettori indecisi, un buon numero che può davvero fare la differenza. All'Acquaviva di San Nicolò a Tordino (Teramo), dinnanzi a un pubblico di oltre 300 persone, il candidato Gianni Chiodi domenica mattina ha consigliato ai suoi di serrare i ranghi come il generale Massimo nel film Il Gladiatore. Da registrare l'impegno tra i giovani dell'avv. Giandonato Morra, candidato consigliere regionale del PdL. "Sarò il Sindaco di tutti gli Abruzzesi - ha detto Chiodi - per la resurrezione morale e materiale della nostra Regione perché io credo nella fiducia e nelle capacità di ciascun cittadino abruzzese: abbiate fede in quello che voi potere fare per l'Abruzzo!", parafrasando il celebre pensiero del grande presidente americano John F. Kennedy. Chiodi si è detto pronto all'appello finale in programma giovedì prossimo alle ore 21 nel teatro comunale di Teramo.
"Mi fa impressione che con i miei 47 anni - ha detto Chiodi - sia considerato un giovane in politica, purtroppo in Italia c'è ancora un clima di diffidenza verso le nuove generazioni. Basta pensare a Teramo, dove per anni ha prevalso una vera e propria gerontocrazia, visto che un' intera generazione era completamente assente dagli organismi rappresentativi . Nel 1999 abbiamo perso le elezioni comunali contro il sindaco uscente (mi tireranno le orecchie perché mi hanno raccomandato di non ricordare quella sconfitta!), ma è stato l'inizio di un'esaltante avventura che negli anni ha visto crescere una nuova classe dirigente che da lì a poco avrebbe avuto una grande rivincita". Reduce dal bagno di folla di sabato scorso tra le vie di Pescara con il leader Berlusconi, Chiodi ha ricordato ai suoi che in tema ambientale dal 2005 la Regione Abruzzo si è dotata di una legge di risparmio energetico per il contenimento dell'inquinamento luminoso e in tema culturale della legge sulle Pro Loco. "Sono molto soddisfatto dell'impegno che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha esternato in mia presenza sull'incompatibilità di un progetto così impattante come il Centro Olii di Ortona". E' quanto ha affermato il presidente del Comitato Natura Verde, Giusto Di Fabio, in seguito alle rassicurazioni avute a Pescara, in occasione dell'incontro con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Il Comitato da circa due anni aveva avviato una serie di iniziative contro la petrolizzazione dell'Abruzzo. Dopo aver definito la vicenda del Centro Olii e aver presentato la proposta di legge per l'imprenditorializzazione giovanile, il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha ottenuto anche un accordo con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per creare una collaborazione forte tra la Capitale e l'Abruzzo. L'annuncio è stato dato in occasione di un incontro che si è tenuto domenica 7 dicembre ad Avezzano. Si tratta di accordo tra Roma e l'Abruzzo che consentirà, tra le altre cose, lo sviluppo di aree industriali e la valorizzazione di risorse turistiche e agroalimentari. Secondo Gianni Alemanno "Roma non ha più superfici per poter ospitare industrie. Per questo è necessario stabilire una collaborazione forte tra Roma e l'area abruzzese per sviluppare insediamenti produttivi. Mi riferisco in particolare a imprese innovative ad alto contenuto tecnologico e in rispetto dell'ambiente, ma anche alla valorizzazione dell'agroalimentare che in questa regione presenta prodotti di alta qualità". "Roma non ha più aree industriali - ha spiegato Gianni Chiodi - e questo può creare una forte sinergia con le zone dell'Abruzzo più prossime alla Regione Lazio per insediamenti non tradizionali e che presentano la filiera ricerca, innovazione, università e produzione. Roma e il suo hinterland rappresentano il 10% dell'intero mercato italiano. Un bacino di assoluta rilevanza ed interesse per l'Abruzzo. In particolare questo accordo, che verrà sottoscritto nei primi mesi del 2009, prevede l'apertura di un corridoio di interscambio tra Roma e la realtà abruzzese, con la valorizzazione di tutte le infrastrutture - anche portuali - abruzzesi, in prospettiva di una via di accesso privilegiata verso i Balcani. In questo progetto assume particolare rilevanza la velocizzazione del tratto ferroviario tra Roma e Pescara con Roma, che consentirà di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza". "Le parole del presidente del consiglio - ha proseguito Giusto Di Fabio - sono stete confermate dal candidato presidente del Pdl, Gianni Chiodi, che ha avuto anche rassicurazioni da Gianni Letta sul fatto che questo progetto non andrà avanti. Quindi possiamo dire che quello del Centro Olii è un capitolo chiuso. Per noi è veramente un successo perché sono 19 mesi che lo stiamo ribadendo in tutte le piazze d'Abruzzo. La nostra regione ha bisogno di altri tipi di investimento, che sono compatibili con il proprio territorio". Da parte sua Gianni Chiodi dopo il "no" del presidente del consiglio Silvio Berlusconi in merito alla realizzazione del Centro Olii di Ortona, ha detto che "questa è la dimostrazione che il Governo nazionale e il Presidente Silvio Berlusconi hanno fatto scegliere agli abruzzesi. Come avevo detto, non ritenevo e non ritengo che il Centro Olii sia occasione per l'Abruzzo. Il centrosinistra per anni ha lavorato perché si facesse e solo in campagna elettorale è rinsavito. Oggi abbiamo dimostrato che gli abruzzesi sono più forti perché il Governo li ha ascoltati e li ascolterà in futuro". Chiodi ha anche ricordato la barzelletta "che la sinistra ci invidia:"Cinque capi di Stato sono un aereo in fiamme con quattro paracadute. Il presidente americano ne prende uno. "Io sono il capo del paese più potente". Il Presidente del Consiglio italiano ne prende un altro: "Io sono il più intelligente". Anche il Papa e il suo segretario si salvano. Perchè, alla fine, tutti gli altri si trovano con un paracadute. "Naturale" - dice qualcuno: "Berlusconi s'è buttato dall'aereo con uno zaino""! "Abbiamo accolto con grande gioia le parole con cui Berlusconi ha pronunciato il no definitivo alla realizzazione del Centro Oli". Il Sen. Fabrizio Di Stefano esprime con queste parole la "soddisfazione per il riconoscimento a una battaglia portata avanti sin dal 2007 quando - ricorda il parlamentare del PdL - c'era chi sventolava tale insediamento come fonte di sviluppo per la crescita del territorio e lo stesso presidente Del Turco non nascondeva il proprio favore. Malgrado la nostra contrarietà sia stata sempre inequivoca, tanto da concretizzarsi in una proposta di legge regionale che di fatto ha bloccato tale realizzazione, tanti menagrami fino a ieri confidavano in posizioni meno esplicite che avrebbero consentito loro di continuare a speculare irresponsabilmente su una questione estremamente sentita dalla popolazione. La parola fine scritta dal presidente del consiglio - rivela Di Stefano - non soltanto smentisce ogni illazione al riguardo ma apre prospettive nuove, compatibili con la vocazione di quel territorio e - queste sì - foriere di concrete opportunità di occupazione. Mi riferisco a iniziative di grande rilevanza tecnologica per le quali sono già aperti contatti con importanti gruppi industriali e che andranno a concretizzarsi nei promessi. Un particolare plauso voglio infine rivolgerlo - conclude il sen. Di Stefano - a Giusto Di Fabio, presidente del comitato di Natura Verde che, libero da ogni condizionamento e al di là di ogni legittima appartenenza politica, ha rappresentato le ragioni del territorio con tenacia e argomentazioni puntuali e documentate e al quale oggi va riconosciuto gran parte del merito per il risultato ottenuto". Chiodi ha invitato i presenti ad essere "politici" nel senso più nobile e più impegnativo del termine, e di evitare di identificare la politica con un mestiere:
"Politica vuol dire mettersi al servizio degli altri in modo disinteressato, il politicante di professione deve pensare prima al proprio tornaconto personale, l'interesse collettivo diventa secondario, a volte anche fastidioso". L'ex sindaco di Teramo, senza mai attaccare direttamente i suoi avversari politici, ha sottolineato le differenze che ci sono tra centro-destra e centro-sinistra sul tema del lavoro: "Alcuni politici parlano spesso di precariato, dopo tanti anni non ho ancora capito il significato che si vuole dare a questo vocabolo. Io sono un dottore commercialista, per il loro metro di giudizio sarei un precario perché l'entità del mio stipendio dipende dall'andamento dell'economia, come quello di ogni libero professionista. Credo che in questo paese, ed in particolare in questa regione, sia prevalsa una mentalità da "socialismo reale", che pretende che siano le istituzioni a garantire lavoro e prosperità. Questa idea è alla base della crisi della nostra regione, perché gli amministratori hanno preferito creare pochi e comodi posti di lavoro nel pubblico impiego, in particolar modo nella sanità, senza incentivare la nascita di nuove imprese; le imprese sono il motore della crescita proprio per il fattore di rischio che la loro attività comporta. Se verrò eletto farò un provvedimento che incentivi i giovani a mettersi in proprio senza dover sognare il posto fisso in un ente pubblico che non stimola la sua creatività e che strozza le sue potenzialità."
Infine sul Pdl: "potevamo vincere comodamente alleandoci con Udc e Destra, ma non saremmo stati coerenti con il nostro progetto, che è quello di creare la casa di tutti i moderati, i liberali e i riformisti con la R maiuscola (oggi i riformisti con "l'etichetta" rappresentano la conservazione) che raccolga il consenso del 51% degli italiani. Siamo consapevoli del rischio che corriamo, ma allo stesso tempo siamo sicuri che ne vale la pena. Vi abbraccio tutti, sicuro che saprete imporvi con la forza delle vostre idee come classe dirigente del futuro". E c'è chi si improvvisa poeta-profeta: "siamo tonanti, risonanti, pungenti ma non claudicanti come ai sinistri visi. Come saette vinceremo per il Gianni del buon governo di aprutini natali...Un chiodo di pace e ricchezza fisseremo nella storia d'Abruzzo e chi tradisce in cattiva memoria la storia lo ricorderà". Buon vento! In bocca alla balena!

INDIETRO



Optimized for Internet Explorer

Powered by Site Generator / Site Update
© Copyright 2008 All rights reserved.


Immagini Rotative