Teramo è una città di circa 54.600 abitanti capoluogo di provincia.
Teramo è situata nella parte settentrionale dell'Abruzzo, nella Val Tordino, in una zona collinare sotto le pendici del Gran Sasso, che degrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.
La città sorge alla confluenza del fiume Tordino con il torrente Vezzola che cingono il suo centro storico.
Il clima è di tipo temperato-fresco collinare, con temperature che nel mese più freddo (gennaio) si aggirano sui 5,5 °C e in quello più caldo sui 24 °C. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 800 mm annui) e concentrate soprattutto nel tardo autunno. In inverno la neve può cadere abbondante, come testimoniato dal recente episodio del gennaio 2005. Data la sua posizione nel cuore di una bassa vallata, in estate non sono rari gli episodi di caldo intenso e afa stagnante.
La città, popolata da tempi antichissimi, era il centro principale della popolazione dei Pretuzi. In seguito venne conquistata dal console romano Manio Curio Dentato nel 290 a.C. (cinque anni dopo la battaglia di Sentino), divenendo municipio.
Prese parte attiva alla guerra sociale ( 91-88 a.C.) e Silla la privò dunque dello statuto di municipio, che le fu in seguito restituito da Cesare.
Come capitale del Petrutium venne inserita nella V regio da Augusto. Sotto il dominio imperiale conobbe un periodo di grande prosperità, testimoniato dalla costruzione, sotto Adriano, di templi, terme e teatri.
Saccheggiata e rasa al suolo dai Visigoti nel 410 venne rifondata nel 568, in seguito fu conquistata dai Longobardi entrando a far parte prima del marchesato di Fermo e poi del ducato di Spoleto. Contesa fra i Normanni e i duchi di
puglia, Teramo fu quasi distrutta nel 1155 ma si risollevò nuovamente e, sotto la dominazione vescovile, godette di un periodo di relativo benessere testimoniato dall'edificazione della nuova cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo.
A partire dal 1395 subì il dominio del Ducato di Atri, da quando il Conte di S. Flaviano Antonio Acquaviva, si nominò Duca d'Atri e Signore di Teramo.
Tuttavia, una serie di eventi negativi, culminati nel terremoto del 1380, le lotte intestine fra la famiglia dei Melatini e quella dei De Valle e il brigantaggio condussero la città ad un profondo declino, dal quale non si risollevò né sotto la dominazione dei signori d'Altavilla, né sotto quelle successive di francesi e spagnoli.
Entrata a far parte del Regno di Sicilia ne seguì le sorti fino all'Unità d'Italia.
Il nome Interamnia, sicuramente romano, secondo alcuni, si deve alla posizione della citta', su di un piccolo e ridente promontorio lambito da due fiumi, il Tordino ed il Vezzola che, all'altezza della punta, s'incrociano e si fondono per raggiungere il vicino mare Adriatico lungo una dolce vallata.Fino ai primi anni dell'impero, Interamnia si governo' a Repubblica indipendente, Roma la lascio' per molto tempo libera con leggi e governo proprio, e la ebbe alleata contro Annibale, giovandosi dei suoi forti e coraggiosi giovani. Dopo la guerra sociale, divenne Municipio. Poi Roma la assoggetto' mandandovi una colonia militare sillana. Interamnia fu compreso nella Regione V (Picenum) a partire da Augusto.Da allora essa segui' la fortuna dell'impero fino alla sua caduta.
Tra il 1155 e il 1156 Teramo fu nuovamente incendiata ad opera di Roberto, Conte di Loretello. Dalla feroce aggressione furono parzialmente risparmiati la Chiesa di Santa Maria Aprutiensis (oggi Antica Cattedrale), costruita nel VI secolo, alcuni muri della Chiesa di Santa Mario a Bitetto (via Stazio), Casa Raimondo-Narcisi (v. Anfiteatro), il Chiostro dello Madonna delle Grazie, realizzato nel 1153.La citta' fu ricostruita dal Vescovo Guido II, Signore di Teramo, ed e' a quest'epoca che si fa risalire l'inizio della costruzione della nuova cattedrale. I Vescovi che si susseguirono concessero a Teramo molti privilegi.
La citta' divenne, tra l'altro, organismo municipale con il diritto di eleggersi un proprio podesta'.Nel 1234, Federico II di Svevia divise il Regno di Sicilia in nove Province dette Giustizierati e Teramo fu annessa a quello capeggiato da Sulmona. Dopo la morte di Federico II, cui successe Corradino, Teramo fu assediato dagli Ascolani, ne ebbe distrutte le mura e divelte le porte di ingresso. Molti cittadini furono fatti prigionieriI primi anni dei XIV secolo rappresentano forse il momento piu' felice della storia della citta'.
Geografia fisica
Teramo è situata nella parte settentrionale dell'Abruzzo, nella Val Tordino, in una zona collinare sotto le pendici del Gran Sasso, che degrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.
La città sorge alla confluenza del fiume Tordino con il torrente Vezzola che cingono il suo centro storico.
Il clima è di tipo temperato-fresco collinare, con temperature che nel mese più freddo (gennaio) si aggirano sui 5,5 °C e in quello più caldo sui 24 °C. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 800 mm annui) e concentrate soprattutto nel tardo autunno. In inverno la neve può cadere abbondante, come testimoniato dal recente episodio del gennaio 2005. Data la sua posizione nel cuore di una bassa vallata, in estate non sono rari gli episodi di caldo intenso e afa stagnante.
Origine del nome Teramo
Ebbe probabilmente dai Fenici il nome di Petrut, con il significato di “luogo elevato circondato dalle acque”. Dalla latinizzazione di Petrut in Praetut derivò poi Praetutium e Ager Praetutianus per indicare il territorio.
I Romani la chiamarono Interamnia Urbs ("città tra i due fiumi", con riferimento al Tordino e al Vezzola), e fu detta Praetuttium, o Praetutianorum o semplicemente Praetutia per distinguerla da Interamnia Nahars (Terni), Interamnia Lirinos (la scomparsa Teramo sul Liri) e Interamnia di Capitanata (l’attuale Termoli). Nella divisione amministrativa del territorio promossa da Augusto imperatore, Interamnia fu ricompresa nella “V Regio”, il Piceno.
In epoca medievale da Praetutium derivò Aprutium che fece la sua comparsa in documenti del VI secolo e che per qualche tempo, fino al secolo XII circa, avrebbe designato sia la città, il Castrum aprutiense, che il territorio circostante per estendersi quindi all’intero Abruzzo. Il nome Interamnia si trasformò invece in Interamne, Teramne e Interamnium, Teramnium per giungere infine, all’inizio del II millennio d.C., alla forma Teramum.
Secondo alcuni il nome Abruzzo deriva proprio da Aprutium.
Non ha trovato credito, invece, la teoria secondo la quale il nome Teramo sarebbe derivato da Thermae, con relazione quindi alla pur accertata presenza di importanti terme in varie zone della città, e che faceva riferimento sia all’aspirazione “Theramum” riscontrabile in alcuni codici sia all'uso del dialetto locale che contrae in “Terme” la pronuncia del nome di Teramo.
La città, popolata da tempi antichissimi, era il centro principale della popolazione dei Pretuzi. In seguito venne conquistata dal console romano Manio Curio Dentato nel 290 a.C. (cinque anni dopo la battaglia di Sentino), divenendo municipio.
Prese parte attiva alla guerra sociale ( 91-88 a.C.) e Silla la privò dunque dello statuto di municipio, che le fu in seguito restituito da Cesare.
Come capitale del Petrutium venne inserita nella V regio da Augusto. Sotto il dominio imperiale conobbe un periodo di grande prosperità, testimoniato dalla costruzione, sotto Adriano, di templi, terme e teatri.
Saccheggiata e rasa al suolo dai Visigoti nel 410 venne rifondata nel 568, in seguito fu conquistata dai Longobardi entrando a far parte prima del marchesato di Fermo e poi del ducato di Spoleto. Contesa fra i Normanni e i duchi di
puglia, Teramo fu quasi distrutta nel 1155 ma si risollevò nuovamente e, sotto la dominazione vescovile, godette di un periodo di relativo benessere testimoniato dall'edificazione della nuova cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo.
A partire dal 1395 subì il dominio del Ducato di Atri, da quando il Conte di S. Flaviano Antonio Acquaviva, si nominò Duca d'Atri e Signore di Teramo.
Tuttavia, una serie di eventi negativi, culminati nel terremoto del 1380, le lotte intestine fra la famiglia dei Melatini e quella dei De Valle e il brigantaggio condussero la città ad un profondo declino, dal quale non si risollevò né sotto la dominazione dei signori d'Altavilla, né sotto quelle successive di francesi e spagnoli.
Entrata a far parte del Regno di Sicilia ne seguì le sorti fino all'Unità d'Italia.
Geografia antropica
Quartieri di Teramo (storici e moderni)
Il Castello
Coincide con il territorio della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria.
Colleatterrato
Colleparco
È una delle zona residenziali di più recente sviluppo, si trova in collina e vi ha sede il polo universitario.
Gammarana
Si trova alle spalle della stazione ferroviaria, tra gli anni 50 e 60 era una zona industriale, poi è divenuta residenziale.
Madonna della Cona
Coincide con il territorio della Parrocchia della Madonna della Cona.
Madonna delle Grazie
Si estende a sud della città, poco oltre le vecchie mura cittadine. comprende il parco dedicato ad Ivan Graziani e il santuario della Madonna delle Grazie.
Piano della Lenta
Si estende a nord dell'area urbana cittadina lungo la strada statale 81 che conduce alla vicina Ascoli Piceno. È quasi totalmente residenziale e conta più di 3000 abitanti.
San Benedetto
Nuovissimo quartiere di Teramo. Sorto all'inizio degli anni 2000 nella zona est del città a ridosso di Colleatterrato basso e popolato da circa 6.000 abitanti. In fase di costruzione un nuovo centro commerciale, stazione di polizia e ristorante.
San Berardo
Situato nella zona est di Teramo, è un quartiere prevalentemente residenziale dedicato al patrono della città.
San Giorgio
È uno dei quartieri storici della città, il suo gonfalone è bianco e rosso e reca il simbolo del drago alato. Coincide con il territorio della Parrocchia del Duomo.
San Leonardo
È uno dei quartieri storici della città, nel XVI secolo incorporò il sestiere di Sant'Antonio, il suo gonfalone è una galera, fornita di remi, in campo rosso. Coincide con il territorio della Parrocchia di Sant'Antonio.
Santa Maria a Bitetto
È uno dei quartieri storici della città, nel XVI secolo incorporò il sestiere di Santa Croce; il suo gonfalone è nero e rosso e reca il simbolo dell'elefante con una torre sulla schiena. Coincide con il territorio della Parrocchia del Carmine.
Santo Spirito
Oggi conosciuto come Porta Romana, è uno dei quartieri storici della città; il suo gonfalone è giallo bianco e verde con in mezzo il simbolo della torre. Coincide con il territorio dell'omonima parrocchia.
Villa Mosca
Quartiere prevalentemente residenziale ospita anche l'Ospedale Civile di Teramo.
Villa Pavone
Agglomerato artiginale nell'estremo levante della città.
La Stazione
Quartiere residenziale e commerciale compreso tra i quartieri Gammarana e San Berardo
Frazioni
Bivio Miano, Cannelli, Caprafico, Casette, Castagneto, Castrogno, Cavuccio, Cerreto, Chiareto, Colle Caruno, Colle Marino, Colleminuccio, Colle Santa Maria, Fonte del Latte, Forcella, Frondarola, Galeotti, Garrano alto, Garrano Basso, La Torre, Magnanella, Miano, Monticelli, Nepezzano, Orciano, Pantaneto, Poggio Cono, Piano D'Accio, Ponte Vezzola, Poggio San Vittorino, Ponzano, Putignano, Rapino, Rocciano, Rupo, Sardinara, Saccoccia, San Nicolò a Tordino, San Pietro ad Lacum, Sant'Atto, Sant'Egidio, Secciola, Scapriano, Sciusciano, Sorrenti, Sparazzano, Spiano, Tofo Sant'Eleuterio, Torre Palomba, Travazzano, Valle San Giovanni, Valle Soprana, Varano, Villa Butteri, Villa Falchini, Villa Gesso, Villa Pompetti, Villa Ripa, Villa Romita, Villa Rossi, Villa Schiavoni, Villa Stanghieri, Villa Taraschi, Villa Tordinia, Villa Turri-Ferretti, Villa Viola, Villa Vomano.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiese
Per approfondire, vedi la voce Chiese di Teramo.
La Torre del Duomo di TeramoOpera artistica di maggiore pregio della Città è il Duomo, la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo, Patrono della Città.
La sua costruzione, iniziata nel 1158, è in stile romanico e, nella parte superiore, assume uno stile gotico, essendo stata realizzata sotto l'episcopato di Niccolò degli Arcioni. Al suo interno si trovano il prezioso paliotto d'argento di Nicola da Guardiagrele e il polittico dell'artista veneziano Jacobello del Fiore.
Dopo gli ultimi lavori di scavo e restauro è stata riportata alla luce, dopo circa 300 anni di oblio, la Cripta di S. Berardo che, dal settembre 2007 è visibile al pubblico.
Il Santuario della Madonna delle Grazie. Appena fuori le mura sorge l'antico Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie. Fu costruita nel 1153 prendendo origine dalla Chiesa di un monastero di benedettine intitolato a Sant'Angelo delle Donne. Nel 1448 la costruzione iniziale fu ampliata per accogliere i frati minori di San Giacomo della Marca. Agli inizi del 1900 la Chiesa è stata restaurata e modificata nella facciata. Nell'interno vi sono affreschi di Cesare Mariani, che si raffigurò grande vecchio con barba nell'affresco del Presepio. Sull'altare maggiore vi è la Madonna col Bambino, in legno policromo, opera di Silvestro dell'Aquila.
Nel centro storico, è visitabile l'Antica Cattedrale, oggi chiamata Chiesa di San Getulio o di Sant'Anna. È l'unico resto altomedievale di Teramo. Fu costruita sui resti di un tempio romano. Andò bruciata nel 1155 dai normanni, che incendiarono l'intera Città.
Monumenti
Per approfondire, vedi le voci Anfiteatro romano di Teramo, Teatro romano di Teramo, Castello Della Monica e Casa dei Melatino.
Nel centro storico di Teramo sono presenti i resti sia dell'anfiteatro romano che del teatro romano, distanti fra loro pochi metri l'uno dall'altro, caso quasi unico al mondo. Gli studiosi datano la loro costruzione nel periodo dal I al II secolo dopo Cristo.
Il Palazzo del Municipio in notturna.Il Corso San Giorgio, principale arteria cittadina, collega Piazza Garibaldi a Piazza Martiri della Libertà, chiusa al traffico e sede, nel corso dell’anno, di numerose manifestazioni. Sulla piazza, che è il vero centro della vita cittadina, si affacciano edifici storici e monumentali quali il Duomo, il Palazzo Vescovile, il Seminario, i portici del Sanpaolo e il Palazzo Costantini con i sottostanti portici (detti Portici di Fumo).
Altro luogo importante è Piazza Dante Alighieri, nella quale si trova il liceo classico, fondato nel 1813 e dedicato al filosofo Melchiorre Delfico.
Il Castello Della Monica (prima dei restauri)Monumento di grande pregio è anche il Castello Della Monica, ricostruzione ottocentesca di un edificio medioevale. Situato sul piccolo colle di San Venanzio, poco distante da Piazza Garibaldi, il Castello Della Monica (iniziato nel 1889 e terminato nel 1917) fu realizzato dall'artista teramano Gennaro Della Monica, che gli ha dato anche il nome.
Verde urbano e Parchi cittadini
Nell'alveo di ciascuno dei due fiumi che cingono il centro storico della città è stato creato un Parco Fluviale con un percorso ciclopedonale: quello del Parco del Tordino è lungo oltre 4 km mentre quello lungo il Parco del Vezzola è di circa 1,5 km.
Parco Ivan GrazianiE' in progetto il prolungamento di quest'ultimo, con un percorso che salirà verso il boschetto nel quartiere "Il castello" per poi scendere a "Piano Solare" e ricollegarsi con il Parco del Tordino.
Un'area verde intitolata al cantautore teramano Ivan Graziani è sita fuori Porta Reale, di fronte alla basilica della Madonna delle Grazie, nel parco sono presenti anche siti archeologici e il monumento alla Resistenza dell'artista Augusto Murer (inaugurato il 23 aprile 1977).
Altro parco cittadino fuori le antiche mura è la Villa comunale, confinante con Piazza Garibaldi e con Viale Bovio. Il progetto risale al periodo tra il 1882 ed il 1884 ad opera dell'ing. Ernesto Narcisi e comprende un ameno laghetto.
Una fascia verde cittadina è quella de I Tigli, lungo Viale Mazzini, dove sono presenti anche essenze pregiate come il ginkgo biloba. Vi sono collocate le opere, dello scultore Venanzo Crocetti, aventi per tema i Caduti di tutte le guerre (inaugurate nell'aprile 1972): quattro gruppi scultorei, di cui tre di contorno, che vogliono rappresentare le armi di terra, di mare e di cielo e il quarto, al centro, che vuol simboleggiare il Cavaliere della Pace.
Emergenze archeologiche
Per approfondire, vedi la voce Necropoli di Ponte Messato.
Nel quartiere Cona vi è il Parco archeologico di Ponte Messato dove sono visibili una strada romana e tombe.
Di origine pre-romana e ampliata nel periodo romano, si sviluppa ai lati dell'antica strada lastricata, contornata di monumenti, da qualcuno chiamata anche Via sacra d'Interamnia (con le dovute proporzioni una sorta di Via Appia teramana per le analogie con la Via Appia Antica nei pressi di Roma).
Monumenti scomparsi
L'Arco di Monsignore era un cavalcavia, un collegamento aereo tra il vescovado e la cattedrale; è stato anche sede dell'archivio vescovile.
Fu costruito nel 1738, a ridosso della torre campanaria, dal Vescovo Tommaso Alessio de’ Rossi, che volle realizzare un progetto risalente al XVII secolo. Costituiva una prosecuzione (più grande) degli archi del porticato del palazzo vescovile con i quali delimitava un lato dell'importante piazza del Mercato, ora piazza Orsini.
Interno dell'oggi demolito Teatro Comunale di Teramo (foto del primo 900).Fu abbattuto nel 1969, dal soprintendente Mario Moretti, che completò così l'opera di isolamento del Duomo di Teramo iniziata nel 1935; inutile l'opposizione del vescovo Stanislao Battistelli.
Già nel 1959 era stata portata a termine la demolizione del Teatro Comunale di Teramo che si trovava all'estremità di Corso San Giorgio, vicino a Piazza Garibaldi, al suo posto sorge ora il palazzo che ospita, tra l'altro, il Cinema Comunale ed un supermercato (ex Standa).
Era stato inaugurato nel 1868; il progetto era dell'ingegnere Nicola Mezucelli. Il Sipario, raffigurante l'Incoronazione del Petrarca, fu dipinto da Bernardino De Filippis-Delfico.
Tra le molte demolizioni che, a partire dagli anni trenta, hanno sconvolto l'assetto medievale della città, queste sono forse quelle che hanno lasciato un vuoto più persistente nella memoria dei teramani.
Cultura
Quello che non c'è più
I luoghi storici di ritrovo, i monumenti, le vecchie attività storiche e importanti e ciò che è andato perduto,distrutto, cancellato o dimenticato.
Librerie
Libreria La Scolastica E' stata una delle librerie più antiche d'Abruzzo. Venne fondata a Teramo nel 1915 da #REDIRECT Domenico Ciccarelli e in più di novant'anni di attività si conquistò un posto di primo piano nella diffusione del libro non solo nella città e nella sua provincia ma in tutto l'Abruzzo. Ubicata da sempre in Corso San Giorgio 39 tra polemiche ed appelli, tra articoli di stampa che ne hanno denunciato la chiusura come perdita culturale per la città di Teramo, ora ha chiuso i battenti. Fin dall'inizio si caratterizza come luogo d'incontri e di dibattiti, ritrovo d'intellettuali, di scrittori e di lettori appassionati che vedono soddisfatte le loro richieste e possono consultare le novità librarie. Nel corso degli anni diviene centro d'iniziative culturali e punto di riferimento per tutto quel che attiene al mondo del libro e dell'editoria. Si organizzano presentazioni di libri, dibattiti e altre manifestazioni con la presenza di poeti, scrittori, artisti e personaggi del mondo della cultura e della politica. Definita da molti un patrimonio culturale della città, come molte Librerie indipendenti, ha sofferto il momento critico attuale, e solo grazie ai suoi estimatori, ai suoi storici lettori, a quei giovani che la scoprono purtroppo in ritardo, è riuscita a sopravvivere cercando di offrire, come sempre, nell'unico modo possibile, il servizio di una Vera Libreria.
Caffè
Biblioteche
Per approfondire, vedi la voce Biblioteche dell'Abruzzo.
Biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico è la principale biblioteca di Teramo Sito ufficiale
Biblioteca Osservatorio astronomico di Collurania "Vincenzo Cerulli" - Teramo
Biblioteca Istituto Zooprofilattico "Giuseppe Caporale" - Teramo
Biblioteca del Convento della Madonna delle Grazie - Teramo
Biblioteche dell'Università degli studi di Teramo [1]
Biblioteca Sala di lettura 'Prospettiva persona'- Teramo
Musei
Museo Archeologico di Teramo
Museo Civico d’Arte e Pinacoteca di Teramo
V.le Bovio, 4 - Telefono: 0861/247772
Museo di fisica e astrofisica 'Galileium' Realizzato a cura dell’INFN e del Comune di Teramo, è in fase di ultimazione.
Istituzioni
Università degli studi di Teramo
L'Università degli studi di Teramo è nata nel 1993 per scorporo dall'Università "G. D'Annunzio" di Chieti; ad oggi (2007) conta 5 Facoltà, 24 Corsi di laurea, 35 Master, 6 Scuole di specializzazione e 10 Dipartimenti.
Osservatorio astronomico
Sulle colline prospiscienti, a 4 km da Teramo, sorge l'Osservatorio astronomico di Collurania [2]. Fu fondato nel 1890 dall'astronomo teramano Vincenzo Cerulli che poi lo donò allo Stato nel 1917. Dal suo telescopio, il 2 ottobre 1910, Cerulli scoprì un asteroide a cui diede il nome Interamnia (l'antico nome latino di Teramo).
Istituto Zooprofilattico Sperimentale
L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise "G. Caporale" (IZSAM) è uno dei dieci Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani.
Si occupa dell'accertamento dello stato sanitario degli animali, della salubrità dei prodotti di origine animale, della sorveglianza veterinaria, di formazione, ricerca scientifica e sperimentazione e di tutela dell'ambiente.
Fu fondato il 2 settembre 1941.
Società Psicoanalitica Italiana
A Teramo, all'interno dei locali dell'Ospedale Psichiatrico (Porta Melatina), venne fondata nel 1925 la Società Psicoanalitica Italiana, ad opera di Marco Levi Bianchini, docente presso l'Università di Napoli "Federico II" e Direttore dell'Ospedale Psichiatrico di Teramo. Tuttora, su una parete esterna all'Ospedale Psichiatrico, su Via Aurelio Saliceti, una lapide ricorda la straordinaria figura di Marco Levi Bianchini e la nascita della Società Psicoanalitica Italiana, che ancora oggi svolge la propria attività e ha visto trasferire, nel 1932, la sua sede ufficiale da Teramo a Roma.
Maria Montessori
Scuola Montessoriana
La Città di Teramo, a partire dagli anni '30, fu sede della Scuola Montessoriana e fu una delle prime città italiane ad ospitare istituti di educazione primaria che applicavano il metodo pedagogico di Maria Montessori.
L'istituto, purtroppo, fu soppresso nei decenni successivi.
Gastronomia
Per approfondire, vedi la voce Cucina abruzzese.
La gastronomia teramana è sorprendentemente ricca e varia e trae da antichissime tradizioni contadine i suoi inconfondibili profumi e sapori.
Un vero e proprio rituale propiziatorio si celebra all’arrivo della primavera, ogni primo maggio, con la preparazione delle Virtù, un piatto le cui origini si perdono nella notte dei tempi quando, alla fine dell’inverno, le contadine univano alle primizie portate dalla buona stagione ciò che era rimasto nelle dispense delle scorte invernali.
La preparazione, che secondo la tradizione dura tre giorni e tre notti, è estremamente laboriosa perché i numerosi ingredienti (fave e piselli freschi, lenticchie, ceci, fagioli, indivia, carciofi, spinaci, cicoria, bietole, cime di rape, cuori di sedano, zucchine, aglio, cipolla, erbe aromatiche, prosciutto, cotenna, orecchio e piedini di maiale, cotiche, “pallottine”) vanno cotti separatamente, e solo alla fine si possono amalgamare con la pasta, di vari tipi e colori, che dovrebbe essere fresca anche se sono molto comuni le paste secche ed i tortellini, nonostante i puristi storcano il naso.
Le famiglie che ancora seguono la tradizione donano e scambiano le Virtù che vengono confrontate e giudicate; al giorno d’oggi, però, gran parte dei teramani si affida ai ristoranti che, ogni primo maggio, ne vendono grandi quantità.
Un altro piatto principe della cucina teramana sono i Maccheroni alla chitarra o Chitarra con le pallottine, nonostante il nome si tratta di una sorta di spaghetti a sezione quadrata che si ottengono pressando la sfoglia di pasta sulla chitarra: un attrezzo tradizionale abruzzese costituito da fili d’acciaio tesi, accostati parallelamente, su una intelaiatura di legno. L’eccezionalità di questo piatto è nel sugo ricco di carne sotto forma di “pallottine”: piccolissime polpettine di carne mista preparate a mano e fatte soffriggere.
Oltre alle “pallottine”, un elemento caratterizzante della cucina teramana sono le "scrippelle": sottilissime frittatine preparate versando su una padella caldissima una pastella di farina, acqua e uova; tanto simili alle ‘crepes’ dei francesi che, secondo alcuni, da Teramo furono portate oltralpe al seguito dei loro eserciti. Le "scrippelle" sono alla base di due dei piatti fondamentali della cucina teramana: le straordinarie Scrippelle mbusse: cioè bagnate, immerse in un leggero brodo di gallina dopo essere state cosparse di parmigiano ed arrotolate, ed il Timballo di Scrippelle, dove sostituiscono la pasta sfoglia nel separare gli strati di ingredienti: poco sugo, tante “pallottine” e tutto ciò che il gusto e l’esperienza della cuoca suggeriscono.
Un primo piatto caratteristico del teramano è la Zuppa di ceci, funghi e castagne.
Le saporite Mazzarelle: una foglia di lattuga legata con un budellino che avvolge pezzetti di coratella d’agnello (fegato, cuore e polmoni), con cipolla, aglio e prezzemolo, possono essere semplici o con il pomodoro.
E poi la ‘Ndocca ‘Ndocca, il classico piatto povero dei contadini nel quale si utilizzano tutte le parti del maiale (orecchie, muso, cotenna, piedi, costate) che non possono diventare prosciutti o salumi.
Infine i Caggionetti, tipico dolce abruzzese a forma di raviolo: una sfoglia leggerissima contiene un ripieno che, nei “Caggiunitte” teramani è a base di castagne, insieme ai classici cioccolato, mandorle tostate, cedro candito, buccia di limone e cannella.
Sulle colline tramane si coltivano i tipici vitigni abruzzesi: il Montepulciano d'Abruzzo rosso o cerasuolo ed il Trebbiano d'Abruzzo bianco; il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG è considerato uno dei i migliori vini della penisola.
Per approfondire, vedi la voce Vini dell'Abruzzo.
Manifestazioni ed eventi
Maggio festeggiante
Nel mese di maggio si tiene il "Maggio Festeggiante", rassegna di arte varia organizzata dall'associazione "Spazio Tre".
Cineramnia
Cineramnia si gira a Teramo è un festival cinematografico che si svolge in una settimana di giugno. La formula che contraddistingue questo festival, unico in Italia, è semplice:
5 registi girano 5 film in 5 giorni, ovvero 5 scuole di cinema italiane ed europee sono state invitate a girare e montare un cortometraggio in cinque giorni. Il sesto i corti vengono proiettati in piazza e il pubblico vota il migliore.
Protagonisti dei corti sono i cittadini che tre mesi prima hanno sostenuto un provino.
La manifestazione è nata grazie ad una intuizione del regista Marco Chiarini e del prof. Dimitri Bosi presidente del Cineforum Teramo che organizza l'evento e si è sviluppata grazie alla collaborazione di numerosi professionisti tra cui il giornalista e musicista Paolo Marini. Il nome Cineramnia è stato ideato dal regista Stefano Saverioni.
Nella settimana delle riprese inoltre, mentre i corti vengono realizzati, si svolgono degli incontri/lezioni e laboratori sul cinema e i suoi aspetti tecnici, linguistici, narrativi, spettacolari, con il corredo indispensabile di numerose proiezioni.
Ospiti delle prime tre edizioni sono stati: Caterina D’Amico, il direttore di doppiaggio Mario Maldesi, Francesco Salvi, Daniele Vicari, Manuel De Sica, Sergio Rubini, Luca Benedetti, Eugenio Cappuccio e tanti altri giovani professionisti hanno partecipato all’evento rimarcandone l’assoluta unicità nell’affollato panorama delle manifestazioni cinematografiche nazionali.
Coppa Interamnia
La Coppa Interamnia è la più grande manifestazione sportiva di pallamano a livello mondiale, è infatti considerata l'olimpiade della pallamano.
Dal 1972 si svolge nei primi giorni di luglio di ogni anno, vi partecipano squadre giovanili provenienti da tutti i continenti.
Premio Ars nova Città di Teramo
Ogni anno (dal 2001), dal 18 al 22 novembre (festa di Santa Cecilia, patrona della musica) si tiene il Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale "Premio Ars nova Città di Teramo", riservato a musicisti di ogni nazionalità. Il concorso è dedicato a tutti gli strumenti, divisi in classi anno per anno. Importante appendice del Concorso è l'assegnazione del premio "alla carriera" ad un musicista teramano illustre. Lo hanno ricevuto Anna Guerrieri(2002), Ennio Vetuschi (2003), Leonia Vetuschi (2004), Anna Gorgoglione (2005), Giovanna Labellarte (2006). Al premio "alla carriera" corrisponde una targa in argento donata dal Presidente della Repubblica.
Sito ufficiale Premio Ars nova Città di Teramo
Premio "Gianni Di Venanzo"
Ogni mese di ottobre una settimana è dedicata al Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica "Gianni Di Venanzo". La prima edizione risale al 1996. L'organizzazione è a cura dell'associazione Teramo Nostra.
"Premio Teramo" per un racconto inedito
Dal 1959 è sede del "Premio Teramo" per un racconto inedito. Il premio è stato fondato per iniziativa di Giammario Sgattoni che ne è stato il segretario per oltre vent’anni prima di entrare a far parte della giuria; Presidenti della giuria sono stati (in ordine cronologico): Michele Mandragora, Diego Valeri, Carlo Bo, Michele Prisco, Alberto Bevilacqua;
Per approfondire, vedi la voce Premio Teramo per un racconto inedito.
Notte Bianca
A Teramo inoltre si svolge, come in alcune altre città italiane, la Notte Bianca: dopo il successo della prima edizione, tenutasi il 25 settembre del 2004, che ha visto fra gli ospiti le cantanti Paola e Chiara, l'evento fu ripetuto il 10 settembre del 2005, con la partecipazione di Filippo Nardi e Patti Pravo, richiamando oltre 70.000 persone, più di tutta la popolazione della città. L'edizione 2006, tenutasi il 2 settembre, nella quale sono intervenuti cantanti come Mario Venuti, Fabio Concato e L'aura, ha probabilmente superato il record di presenze della precedente, si parla di circa 100.000 persone. sito ufficiale notte bianca Teramo
HOG
Dal 23 al 25 settembre 2005 si è svolto a Teramo un raduno dell'H.O.G. (Harley-Davidson Owners Group), a cui sono intervenuti da tutta Italia e anche dall'estero più di 1300 appassionati delle moto Harley-Davidson, con oltre 25.000 partecipanti nella notte fra sabato e domenica.
Altre manifestazioni
Dal 2004, altro evento che riaccende la città, è la manifestazione chiamata Teramo espone, essa consiste nella mera esposizione della merce venduta nei negozi della città, all'interno della caratteristica Villa Comunale. Nei giorni della rassegna, la Villa Comunale, si presenta come un grande centro commerciale all'aperto, pieno di tanti piccoli negozi ognuno con il suo tipico, e caratteristico prodotto. La folla che partecipa a questa manifestazione, ha il vantaggio di acquistare con sconti e promozioni del tutto vantaggiosi.
Sport
Calcio
Per approfondire, vedi la voce Teramo Calcio.
Il Teramo Calcio fu fondato nel lontano 1913 ed attualmente milita nella Serie C2 del campionato italiano di calcio.[1]
È stato recentemente inaugurato il nuovo stadio al quale sono legate grandi speranze per il futuro calcistico della città.
Il Teramo Basket fu fondato nel 1973 e dal 2003 gioca nella massima serie. I tifosi teramani sostengono con passione la squadra, specie quando gioca in casa, nel Palascapriano.
Pallamano
Per approfondire, vedi la voce Teramo Handball.
Militano in serie A1 sia la squadra di pallamano maschile(promossa in serie A d'Elite ) Emmelle Naca Medical Teramo Handball che quella femminile HC Teramo 2002.
La pallamano è molto seguita a Teramo dove, come detto sopra, ogni anno si svolge la Coppa Interamnia, un torneo considerato l'olimpiade di questo sport.
Rugby
L'Amatori Rugby Teramo è la squadra della città.
Amatori Rugby Teramo
Ciclismo
Teramo è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
Data Tappa da km Vincitore Nazionalità
1910 (22 maggio) 3ª Bologna 345 Carlo Galetti Italia
1930 (30 maggio) 9ª Roma 203 Michele Mara Italia
1932 (20 maggio) 5ª Rimini 286 Raffaele Di Paco Italia
1934 (30 maggio) 9ª Campobasso 283 Learco Guerra Italia
1959 (25 maggio) 10ª Vasto 159 Rino Benedetti Italia
1980 (31 maggio) 15ª Roccaraso 194 Tommy Prim Svezia
1990 (25 maggio) 5ª Sora 233 Fabrizio Convalle Italia
2000 (20 maggio) 7ª Vasto 171 David McKenzie Australia
Ogni anno si svolgono due manifestazioni sportive per cicloamatori:
la Ciclilaga, nella terza decade di giugno, con partenza da Teramo e percorso che si addentra nel territorio dei Monti della Laga;
il Trofeo Cianciotta, nel mese di settembre, gara su circuito nelle vie del centro storico di Teramo;
Podismo
Altra manifestazione importante, giunta nel 2007 alla sua 28° edizione, è la "Maratonina Pretuziana", che si svolge il 1° maggio di ogni anno. Nell'edizione del 30 aprile 2006 si è svolta anche la Mezza Maratona nazionale. Espressione massima del podismo femminile pluricampionessa italiana ha il nome di Teresa Di Carlo.
Cittadini illustri
Berardo da Pagliara, vescovo e santo protettore della città e Diocesi di Teramo;
Glauco Barlecchini pittore fra i piu affermati nel teramano;
Ivan Bisson, nazionale di pallacanestro degli anni '70;
Luigi Brigiotti, poeta dialettale;
Guglielmo Cameli, poeta dialettale;
Vincenzo Cerulli, astronomo; gli è dedicato l'osservatorio cittadino;
Domenico Ciccarelli, vivace animatore a Teramo e in Abruzzo dell'Associazione Magistrale, impegnato con idealità positive nel campo della diffusione della cultura e della lotta all'analfabetismo, esponente di spicco delle "democrazia teramana", redattore del settimanale "Il Libero Pensiero" e quindi di "Verso la Vita ", Domenico Ciccarelli fu al centro del milieu civile
Alberto Chiarini, pittore;
Franco Chionchio, ex bandiera della nazionale italiana di pallamano;
Tiberio Cianciotta, uomo di sport e giornalista; ideatore e promotore delle più importanti manifestazioni sportive d'Abruzzo;
Mariella Converti, attrice, ballerina, promotrice culturale;
Nicola Dati, maestro di cappella della Cattedrale di Teramo e autore dell'Inno a San Berardo;
Alfonso De Albentiis, ingegnere italiano (Acquedotto del Ruzzo);
Pasquale De Antonis, fotografo;
Melchiorre De Filippis Delfico, caricaturista e musicista;
Troiano De Filippis Delfico, senatore del Regno;
Melchiorre Dèlfico, storico, filosofo e uomo politico; a lui sono intitolati il "Liceo Classico", il "Convitto Nazionale" e la "Biblioteca provinciale";
Orazio Dèlfico, naturalista
Gennaro Della Monica, pittore;
Raffaella Del Vinaccio, campionessa mondiale di pattinaggio artistico;
Gianni Di Venanzo, direttore della fotografia; gli è intitolato il Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica";
Romano Foschi,cestista militante in serie A con il Teramo, la Roma e la Lazio a cavallo tra gli anni 50' e 60', nonchè ingegnere innovatore nel campo delle pavimentazioni stradali
Carlo Forti, ingegnere
Ivan Graziani, cantautore;
Gianfranco Mazzoni, telecronista RAI delle gare di Formula 1
Giovanni Melarangelo, pittore;
Liliana Merlo, danzatrice insegnante di danza e coreografa;
Nicola Mezucelli, architetto;
Giannina Milli, poetessa;
Guido Montauti, pittore, fra i primi insegnanti del Liceo artistico di Teramo;
Marco Mordente, cestista della Olimpia Milano e della nazionale italiana;
Gianfrancesco Nardi, fotografo e pittore;
Domenico Nardini, fotografo;
Niccola Palma, storico della Città di Teramo;
Giacinto Pannella, antenato del leader radicale Marco Pannella, letterato;
Marco Pannella, politico;
Sebastiana Papa, fotografa e giornalista;
Abate Berardo Quartapelle, studioso;
Vito Saccomandi, economista agrario e ministro dell'Agricoltura;
Alfonso Sardella, poeta dialettale;
Teresa Di Carlo, pluricampionessa di atletica e podismo;
Francesco Savini, storico; a lui è intitolato il "Museo archeologico di Teramo";
Giuseppe Savini, dialettologo;
Grazia Scuccimarra, attrice;
Giammario Sgattoni, critico letterario, fondatore del "Premio Teramo per un racconto inedito";
Felice Centofanti, ex calciatore e inviato di Striscia la Notizia
Di Atri è originaria la famiglia di Publio Elio Traiano Adriano, imperatore romano.
Di Bisenti è originario anche Ponzio Pilato, prefetto della Giudea e legato alla vita di Gesù Cristo. Tuttora, a Bisenti, è visibile la sua casa natale.
Di Campli, comune a pochi chilometri da Teramo, è l'operista Primo Riccitelli, al quale è intitolata la "Società della Musica e del Teatro".
Autostrada A24.
Infrastrutture e trasporti
Il capoluogo è facilmente raggiungibile grazie all'Autostrada A24 (detta anche Autostrada dei Parchi) che la collega a Roma in meno di due ore, ed all'autostrada adriatica A14 che la collega ad Ancona e Pescara.
La Strada Statale 80 racc di Teramo prolunga l'A24 fino al casello "Teramo-Giulianova-Mosciano Sant'Angelo" dell'A14 costituendo un collegamento baricentrico tra Roma e l'intera costa adriatica.
Anche la Strada Statale 80 del Gran Sasso d'Italia collega Teramo alla costa e, attraverso il cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, al capoluogo di regione, L'Aquila.
Una linea ferroviaria collega la Stazione di Teramo con quella di Giulianova; è stata elettrificata nel 2003 nell'ambito dei lavori che porteranno alla realizzazione del Servizio Metropolitano Regionale Chieti/Pescara/Teramo.
L'Aereporto più vicino è quello di Pescara mentre a Giulianova c'è un porto destinato ai pescherecci ed alle imbarcazioni da diporto.
Risorsa Acqua
Nel 2005 una statistica del Ministero della Sanità diffusa dal TG5 ha mostrato che Teramo, assieme a Roma, è tra le città che vantano l'acqua più buona d'Italia. L'acqua proviene in gran quantità dal massiccio calcareo del Gran Sasso.
La distribuzione avviene attraverso la rete dell'Acquedotto del Ruzzo, la cui costruzione è iniziata nel 1931 grazie all'impegno dell'Ing. Alfonso De Albentiis.
La gestione e la proprietà del servizio idrico per quasi tutta la provincia di Teramo è stata dell'Acar (Azienda Consorziale Acquedotto del Ruzzo) fino al giugno 2003 quando, a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 448 del 2001, gli enti locali partecipanti al Consorzio Acar, hanno diviso tali funzioni tra due diverse società di capitali: l'acqedotto, e due impianti di potabilizzazione sono ora amministrati dalla Ruzzo Reti S.p.A. mentre il ciclo integrato delle acque è gestito dalla Ruzzo Servizi S.p.A. con la controllata Servizi Pubblici Teramani SpA che cura la rete fognaria e la depurazione.
L'organizzazione ed il controllo del servizio idrico integrato sono affidati all'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Teramano n° 5.
Amministrazione comunale
Sindaco: Giovanni Chiodi (centrodestra) dal 13/06/2004 (1º mandato)
Centralino del comune: 0861 3241
Email del comune: info@comune.teramo.it
Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Teramo.
Gemellaggi
Teramo è gemellata con:
Praga Distretto 7 - (EN) [3], Repubblica Ceca, dal 6 giugno 2005
Memmingen, Germania, dal 1986
Berane, Montenegro, dal 1982
Rishon Le Zion[4], Israele, dal 1988
Strovolos, Cipro
Gorzow, Polonia, dal 2007
Ribeirão Preto, Brasile, dal 2005